Facoltà di Scienze Economiche ed Aziendali - Università degli Studi del Sannio

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Apr 24th
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Regolamento didattico CdL in Economia e Commercio

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REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO
(Classe XVII: Scienze dell’economia e della gestione aziendale)

Approvato dal Consiglio del Corso di laurea nella seduta dell’1 luglio 2002

Art. 1 - Corso di laurea in Economia e commercio
1. Il Corso di laurea in Economia e commercio, appartenente alla Classe in “Scienze dell’economia e della gestione aziendale”(Classe XVII) è disciplinato dal presente Regolamento didattico e, per quanto non espressamente previsto, dalla normativa vigente, dallo Statuto, dal Regolamento didattico di ateneo e dagli altri regolamenti.

Art. 2 - Obiettivi formativi
1. Il Corso di laurea in Economia e Commercio ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza dei metodi e dei contenuti scientifici generali propri delle discipline studiate, nonché l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali nel campo dell’economia e della gestione aziendale.
2. Il Corso si propone di assicurare ai laureati in Economia e Commercio:
– adeguate conoscenze di metodiche di analisi e di interpretazione delle strutture e delle dinamiche di azienda, mediante l’acquisizione delle necessarie competenze in più aree disciplinari: economiche, aziendali, giuridiche e quantitative;
– adeguate conoscenze delle discipline aziendali, che rappresentano il nucleo fondamentale, declinate sia per aree funzionali (la gestione, l’organizzazione, la rilevazione) sia per classi di aziende dei vari settori (manifatturiero, commerciale, dei servizi, della pubblica amministrazione).
3. I laureati in Economia e Commercio svolgeranno attività professionali nelle aziende, dove potranno svolgere funzioni manageriali o imprenditoriali, nelle pubbliche amministrazioni e nelle libere professioni dell’area economica.

Art. 3 - Requisiti di ammissione al Corso di laurea
1. Per iscriversi al Corso di laurea in Economia e Commercio è richiesto un diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio idoneo conseguito all’estero.
2. Coloro che intendono iscriversi al Corso di laurea in Economia e Commercio potranno essere sottoposti ad un test attitudinale che verterà su argomenti di cultura generale e su argomenti dei settori scientifico-disciplinari di base della Classe, comunque sempre di carattere generale. Il test attitudinale tenderà ad accertare la preparazione di base dei candidati e le loro capacità logiche. Esso non sarà selettivo, ma sarà volto a permettere una autovalutazione da parte dei candidati dell’adeguatezza della loro preparazione di base per affrontare lo studio delle discipline proprie del Corso di laurea in Economia e Commercio. La decisione di sottoporre gli studenti al test spetta al Consiglio del Corso di laurea.

Art. 4 - Attività formative
1. La quantità di lavoro medio svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno nello studio è fissato in 60 Crediti formativi universitari (CFU, di seguito anche denominati crediti), con un’approssimazione in più o in meno di due crediti.
2. Le attività formative con la presenza del docente consistono, in generale, in corsi di lezioni, seminari, esercitazioni e assistenza allo studio.
3. Gli insegnamenti possono essere impartiti in moduli, aventi proprie denominazioni. Ciascun modulo di insegnamento comprende le attività formative di cui al precedente comma, stabilite dal docente del corso in conformità con il presente Regolamento e con il coordinamento delle attività didattiche del Corso di laurea. La libertà di insegnamento dei docenti è comunque garantita. Ciascun modulo si conclude con un esame o altra forma di verifica finale che consentono l’acquisizione dei crediti assegnati al modulo.
4. Di norma ogni modulo è di 5 crediti, cui corrispondono 125 ore di apprendimento da parte dello studente. Possono essere comunque previsti moduli con un minimo di 1 credito e un massimo di 10 crediti. Salvo i casi espressamente previsti dal presente regolamento, l’impegno orario destinato alle attività formative svolte in aula con la presenza del docente è compreso, per ogni insegnamento, fra il 32 e il 40 per cento dell’impegno orario complessivo richiesto allo studente.
5. Per ogni insegnamento, oltre ai crediti ad essi assegnati, è indicato il numero di ore destinato alle attività formative svolte in aula con la presenza del docente e quelle riservate allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale.
6. I crediti da acquisire per gli insegnamenti a scelta dello studente possono essere liberamente individuati dallo studente fra tutti gli insegnamenti impartiti all’interno della classe o fra quelli appartenenti a classi diverse, individuati dal Consiglio di corso di laurea.

Art. 5 - Corsi di insegnamento
1. Gli insegnamenti del Corso di laurea in Economia e commercio sono distribuiti, per ogni anno accademico, in più periodi di attività didattica (semestri o trimestri).
2. Al momento della programmazione didattica ciascun docente di ruolo deve presentare al Presidente del Consiglio del Corso di laurea:
a) il programma dettagliato con il testo o i testi di riferimento;
b) le modalità di svolgimento del corso (ore di lezione, di esercitazioni, assistenza, ecc.);
c) le modalità di svolgimento di eventuali prove durante il corso e i criteri per la loro valutazione;
d) le modalità di svolgimento della prova di verifica di fine corso.
3. I docenti supplenti e i docenti a contratto devono presentare, assieme alla domanda di supplenza o di contratto, il programma del corso, attenendosi agli obiettivi formativi e al contenuto essenziale fissato dal Consiglio di Corso di laurea. Successivamente dovranno presentare le modalità di svolgimento del corso e delle prove, secondo quanto previsto dal comma precedente.
4. Il coordinamento dei programmi è affidato ad un’apposita Commissione nominata dal Consiglio del Corso di laurea. Di essa dovranno far parte anche gli studenti.

Art. 6 - Curricula e piani di studio
1. Il curriculum ufficiale del Corso di laurea in Economia e commercio, denominato “Economia aziendale”, è riportato in allegato al presente Regolamento.
2. Le propedeuticità saranno fissate dal Consiglio del Corso di laurea, tenendo conto dei programmi di ciascun corso, come concordato in sede di programmazione didattica. Esse non potranno essere modificate se non per giustificati motivi, dovuti ad una variazione del contenuto dei moduli di insegnamento.
3. Ciascuno studente può presentare, entro il termine fissato dal Senato accademico, un proprio piano di studio contenente un curriculum individuale, accompagnato da una motivazione scritta contenente le ragioni culturali, scientifiche e professionali della scelta effettuata. Il curriculum individuale sarà approvato dal Consiglio del Corso di laurea entro quaranta giorni dalla scadenza del termine fissato per la sua presentazione.
4. Lo studente può presentare un piano di studio con un curriculum individuale entro il terzo anno di corso. Non sono ammesse variazioni a tale curriculum dopo il primo anno furori corso.
5. Un curriculum individuale non può differire da quello ufficiale per più di 35 crediti. Il Consiglio di corso di laurea può predisporre e approvare curricula, la cui scelta da parte degli studenti non richiede approvazione da parte del Consiglio medesimo. I curricula approvati sono riportati in allegato al presente Regolamento.
6. Ogni curriculum predisposto dal Consiglio del corso di laurea o autonomamente preparato dallo studente, deve soddisfare i requisiti previsti dal prospetto delle attività formative del Corso di laurea in Economia e commercio contenuto nell’ordinamento didattico per la Classe in “Scienze dell’economia e della gestione aziendale” (Classe XVII), riportato in allegato al presente Regolamento. Esso deve comunque contenere i seguenti insegnamenti con i crediti appresso indicati, oltre alle prove di lingua straniera (13 CFU) e agli Elementi di informatica (2 CFU):
SECS-P/01 – Microeconomia (5 CFU)
SECS-P/01 – Macroeconomia (5 CFU)
SECS-P/04 – Teorie e metodi dell’economia politica (5 CFU)
SECS-P/12 – Storia dei processi economici (5 CFU)
SECS-P/07 – Economia aziendale (5 CFU)
SECS-P/07 – Contabilità e bilancio (10 CFU)
SECS-P/08 – Economia e gestione delle imprese (5 CFU)
SECS-P/08 – Marketing (5 CFU)
SECS-P/11 – Economia degli intermediari finanziari (5 CFU)
SECS-S/06 – Metodi matematici per l’economia e la finanza (10 CFU)
SECS-S/06 – Matematica finanziaria (5 CFU)
SECS-S/01 – Statistica (5 CFU)
IUS/01 – Diritto privato (10 CFU)
IUS/04 – Diritto commerciale (5 CFU)
IUS/07 – Diritto del lavoro (5 CFU)
IUS/09 – Istituzioni di diritto pubblico (5 CFU)

Art. 7 - Conoscenze linguistiche e abilità informatiche
1. I crediti da acquisire per la conoscenza della prima lingua straniera (indicata al momento dell’immatricolazione) sono 6, mentre quelli per la seconda lingua straniera sono 7. La prima lingua straniera è la lingua che lo studente già conosce; la seconda è quella che conosce meno o non conosce affatto. Una delle due lingue straniere deve essere comunque la Lingua inglese. I corsi di lingua straniera prevedono che almeno il 60 per cento delle ore sia destinato al lavoro in classe, privilegiando il lavoro di laboratorio e l’apprendimento assistito.
2. Per la prima lingua straniera è tuttavia prevista una prova di accesso, tendente ad accertare la conoscenza linguistica. Nel caso in cui tale conoscenza sia del tutto insufficiente, viene assegnato allo studente un debito formativo di 1 credito da soddisfare nel primo anno, mediante la frequenza di un corso propedeutico e il superamento della relativa prova finale per essere ammesso al primo modulo del corso ufficiale della lingua.
3. Gli studenti che già conoscono una o più lingue straniere, invece di sottoporsi ad una prova di accesso, possono chiedere di essere sottoposti ad una prova di verifica tendente ad accertare la loro preparazione per acquisire in tutto o in parte i crediti corrispondenti.
4. I crediti da acquisire per le abilità informatiche sono 2. Il relativo corso di Elementi di informatica prevede 40 ore di attività in aula (lezioni, esercitazioni, laboratorio) e 10 ore di studio individuale. Gli studenti che già possiedono adeguate abilità informatiche, eventualmente certificate, possono chiedere di essere sottoposti ad una prova di verifica per acquisire in tutto o in parte i relativi crediti senza dover frequentare il relativo corso.

Art. 8 - Tirocinio
1. Il tirocinio consiste in periodi di esperienze professionali organizzate dal Consiglio di Corso di laurea e svolte dallo studente sotto la guida di uno o più docenti, tendenti a metterlo in contatto con il mondo del lavoro e delle professioni, con lo scopo di migliorare la sua preparazione complessiva.
2. Se, per qualsiasi ragione, il periodo di tirocinio non fosse stato organizzato dal Corso di laurea o uno studente non abbia potuto parteciparvi, ovvero non sia riuscito a completarlo, lo studente che resta in debito dei crediti non acquisiti può seguire un corso sostitutivo organizzato dal Corso di laurea.
3. Può essere considerato corso sostitutivo uno di quelli svolti all’interno della Classe, ma in tal caso il docente concorderà con lo studente un programma adeguato ai crediti ancora da acquisire.
4/ Il Consiglio di Corso di laurea stabilirà le modalità per il riconoscimento dei crediti assegnati al tirocinio.

Art. 9 - Frequenza
1. La frequenza alle attività formative non è obbligatoria.
2. Il Consiglio di Corso di laurea può comunque proporre al Consiglio di classe l’obbligatorietà della frequenza e/o l’eventuale modalità organizzative di attività sostitutive della frequenza obbligatoria per studenti lavoratori o disabili, con eventuale previsione di supporti formativi integrativi a distanza per studenti non frequentanti o non impegnati a tempo pieno.

Art. 10 - Riconoscimento di Crediti formativi
1. Possono essere riconosciuti crediti acquisiti presso altre istituzioni universitarie nazionali o dell’Unione europea.
2. Ogni credito acquisibile è comunque costituito da 25 ore di lavoro di apprendimento che comprendono le ore di lezione, di esercitazione, di laboratorio, di seminario e di altre attività formative richieste nonché le ore di studio individuale.
3. Le ore di lezione o comunque di apprendimento in aula non possono essere inferiori a 10 per il riconoscimento di un credito, salvo quanto previsto per gli Elementi di informatica e per le prove di lingua straniera nel presente Regolamento.
4. Il riconoscimento dei crediti è comunque subordinato alla coerenza dei programmi svolti presso altre istituzioni universitarie e, se ritenuto necessario dal Consiglio di Corso di laurea, sentito il professore competente per materia, da una prova di accertamento.

Art. 11 - Riconoscimento dei crediti per il prosieguo degli studi
1. I crediti acquisiti nel Corso di laurea in Economia e commercio saranno riconosciuti totalmente o parzialmente validi per l’eventuale prosecuzione degli studi universitari in altri corsi di studio attivati presso l’Università nonché, sulla base di specifiche convenzioni, presso altre Università.
2. L’individuazione di tali crediti sarà fatta dal Consiglio del Corso di laurea presso il quale gli studenti intendono proseguire gli studi.
3. Per il proseguimento degli studi nel Corso di laurea specialistica in Economia e commercio, appartenente alla Classe delle lauree specialistiche in Scienze economico-aziendali (84/S), saranno riconosciuti i crediti relativi alle attività formative contenute nel curriculum ufficiale (Economia aziendale) del Corso di laurea in Economia e commercio, compresi i crediti relativi agli insegnamenti a scelta dello studente, per complessivi 180 crediti.

Art. 12 - Prove di verifica del profitto
1. Le prove di verifica del profitto si svolgono, di regola, alla fine dei corsi, secondo un calendario prefissato dal Consiglio di Corso di laurea. Possono anche essere previste prove di verifica, da tenersi nei periodi di attività didattica successivi a quello in cui si è tenuto il corso.
2. Possono essere previste altre forme di accertamento della preparazione degli studenti propedeutiche agli esami da tenersi durante il corso, alla fine del corso o nei periodi successivi alla fine dei corsi, di cui si terrà conto nella prova di verifica finale.
3. Le prove di verifica e le altre forme di accertamento della preparazione possono essere scritte e orali.
4. Le prove scritte, quando previste, consistono in compiti sulle tematiche del corso, nella risoluzioni di esercizi, nella risposte a quesiti, nella predisposizione di tesine o in altre forme, comunque previste in sede di coordinamento dei programmi e dei corsi e preventivamente comunicate agli studenti. Le prove scritte devono essere corrette collegialmente dalla commissione di verifica. Lo studente ha diritto di prendere visione dei risultati della prova scritta e di discuterla con la commissione in un’apposita seduta di esame.
5. Le prove orali consistono in un colloquio sugli argomenti svolti durante il corso. Le prove orali possono essere tenute sia quando siano state previste prove scritte sia quando non ne siano state previste. Il superamento dell’esame consente l’acquisizione dei crediti assegnati al corso d’insegnamento.
6. Le prove di laboratorio hanno la funzione di esercitazioni. Ad esse può essere attribuita una valutazione, di cui tener conto al momento della prova di verifica di fine corso.
7. Al fine di evitare l’obsolescenza dei contenuti conoscitivi e le forme di verifica periodica, il Consiglio del Corso di laurea può stabilire, per ogni corso di insegnamento, la durata di validità della prova di verifica. Trascorso tale termine, lo studente può essere invitato a frequentare di nuovo tutto il corso o parte di esso, sostenendo la relativa prova di verifica.

Art. 13 - Commissioni di verifica del profitto
1. Le commissioni di verifica del profitto, composte di almeno due membri, sono nominate dal Preside della Facoltà alla quale afferisce il Corso di laurea in Economia e commercio, su proposta del titolare del corso di insegnamento, che le presiede; gli altri membri della commissione sono professori e ricercatori del medesimo o di settore scientifico-disciplinare affine, ovvero cultori della materia.
2. I cultori della materia sono esperti nominati dal Preside della Facoltà alla quale afferisce il Corso di laurea in Economia e commercio, su proposta del Consiglio di Corso di laurea, con l’esclusivo compito di far parte delle commissioni di esame di profitto. Essi sono designati dai professori ufficiali dei corsi di insegnamento e non possono svolgere compiti didattici di qualsiasi natura. Possono essere nominati cultori della materia i dottori di ricerca nel settore disciplinare cui appartiene l’insegnamento per il quale sono proposti ovvero coloro che abbiano conseguito la laurea specialistica (o la laurea secondo il precedente ordinamento) da non meno di due anni e abbiano prodotto almeno una pubblicazione o abbiano svolto la loro tesi di laurea nella medesima disciplina o in disciplina strettamente affine, appartenente comunque allo stesso settore scientifico-disciplinare.

Art. 14 - Prova finale
1. La prova finale per il conseguimento della laurea, alla quale sono assegnati 2 crediti, è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti del Corso di laurea in Economia e commercio e consiste esclusivamente in un colloquio durante il quale il candidato discuterà uno o più argomenti specifici, individuati di comune accordo con un docente, che lo assisterà nella preparazione.
2. La prova finale comprende in ogni caso una esposizione dinanzi ad una commissione costituita con le modalità previste dal Regolamento didattico della Facoltà alla quale afferisce il Corso di laurea in Economia e commercio.
3. La valutazione conclusiva deve tener conto dell’intera carriera dello studente, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei crediti, della prova finale e di ogni altro elemento rilevante. Il Consiglio di Classe fisserà eventuali punteggi da attribuire a ciascuno di tali elementi.

Art. 15 - Studenti a contratto
1. Il Consiglio del Corso di studio può proporre al Consiglio di classe, che approva, l’offerta di forme di contratto agli studenti che chiedano di seguire gli studi in tempi più lunghi di quelli legali. Tali contratti possono essere stipulati all’inizio del Corso di studio o all’inizio di ogni anno successivo al primo.
2. Il contratto deve definire i tempi in cui lo studente compirà i suoi studi, la ripartizione annuale delle attività formative e dei relativi crediti, le modalità di frequenza dove questa sia prescritta come obbligatoria dai regolamenti didattici. I tempi fissati dal contratto per il completamento degli studi non dovrà comunque superare i sei anni. La qualità di studente a contratto deve essere annotata sul libretto personale dello studente.
3. Il Consiglio di Corso di laurea fisserà, sulla base delle indicazioni stabilite dal Senato accademico, le modalità per l’eventuale iscrizione ad un singolo corso di insegnamento.

Art. 16 - Doveri didattici dei professori e dei ricercatori di ruolo
1. Il Consiglio di Corso di laurea procede annualmente ad attribuire i compiti didattici ai professori e ai ricercatori di ruolo, sentito il loro parere.
2. Per completare il carico didattico di un docente è possibile, nel rispetto della normativa vigente, affidargli uno o più moduli anche in materie appartenenti a settori scientico-disciplinari strettamente affini, per i quali il docente abbia le necessarie competenze, dimostrate dai suoi studi.
3. I compiti didattici dei professori e dei ricercatori di ruolo sono quelli previsti dal Regolamento didattico della Facoltà alla quale afferisce il Corso di laurea in Economia e commercio.

Art. 17 - Doveri didattici dei professori supplenti o a contratto
1. I professori supplenti o a contratto, sono tenuti a svolgere personalmente le lezioni dei corsi loro assegnati. I loro compiti didattici consistono nello svolgimento del corso o dei corsi assegnati, nella partecipazione alle commissioni per le prove di verifica di profitto e per la prova finale, nelle attività didattiche integrative e nell’assistenza agli studenti che frequentano i loro corsi.
2. I professori supplenti o a contratto dovranno assicurare la loro presenza, oltre che nei giorni e nelle ore in cui tengono i corsi, anche per altre due ore settimanali durante l’intero anno accademico, compreso i periodi in cui non tengono i corsi, per garantire il ricevimento degli studenti partecipanti alle loro attività didattiche.

Art. 18 - Consiglio del Corso di laurea
1.Il Consiglio di Corso di laurea svolge le funzioni che gli sono attribuite dallo Statuto e dal Regolamento didattico di Ateneo. La sua composizione è quella prevista dall’art. 19, comma 1, dello Statuto.
2. I rappresentanti degli studenti hanno diritto di voto per tutte le questioni tranne che per quelle riguardanti direttamente il personale docente.

Art. 19 - Presidente del Corso di laurea
1. Il Presidente del Consiglio di Corso di laurea svolge le funzioni che gli sono attribuite dallo Statuto e dal Regolamento didattico di Ateneo.
2. La convocazione del Consiglio del Corso di laurea per l’elezione del Presidente è indetta dal Decano dei docenti di ruolo afferenti al Corso, sentito il Presidente del Corso medesimo, non prima di sessanta giorni dalla scadenza del mandato. In caso di cessazione dall’incarico del Presidente per qualsiasi motivo, la convocazione del Consiglio per l’elezione del nuovo Presidente è indetta dal Decano e deve tenersi entro trenta giorni dalla data di cessazione. Il Decano presiede l’adunanza del Consiglio e ne cura lo svolgimento. Essa sarà valida se vi avrà partecipato la metà più uno degli aventi diritto al voto. L’elezione avviene a scrutinio segreto. Nelle prime tre votazioni risulta eletto il docente che abbia ottenuto la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Nelle votazioni successive è sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti.

Art. 20 - Commissione didattica paritetica
1. Presso il Corso di laurea in Economia e commercio è istituita una Commissione didattica paritetica, con compiti analoghi a quelli della Commissione paritetica di Facoltà. Essa è presieduta dal Presidente del Corso di laurea o da un suo delegato ed è composta da due professori o ricercatori di ruolo e da due studenti, nominati dal Consiglio del Corso di laurea.
2. La Commissione didattica paritetica si riunisce almeno due volte all’anno e ogni volta che il Presidente lo ritiene opportuno, o ancora quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei componenti.
3. La Commissione didattica paritetica deve essere istituita entro un mese dall’elezione dei rappresentanti degli studenti e va adeguata all’inizio di ogni anno accademico.

Art. 21 - Norma transitoria Opzione per il nuovo ordinamento degli studenti
iscritti ai Corsi di laurea e di diploma preesistenti
1. Gli studenti iscritti ai preesistenti Corsi di laurea o Diplomi universitari possono conseguire il titolo di studio per il quale si sono iscritti o optare per il nuovo Corso di laurea in Economia e commercio, secondo le modalità previste dal Regolamento della Facoltà alla quale afferisce il Corso di laurea in Economia e commercio e dal presente regolamento. I Corsi di laurea e i Diplomi universitari preesistenti sono:
– C.L. in Economia bancaria, finanziaria e assicurativa (ad esaurimento);
– C.L. in Economia e commercio - indirizzo generale (ad esaurimento);
– C.L. in Economia e commercio - indirizzo in Economia bancaria (ad esaurimento);
– C.L. in Economia e commercio - indirizzo in Economia ambientale (ad esaurimento);
– C.L. in Economia e commercio;
– C.L. in Economia bancaria;
– C.L: in Economia ambientale;
– D.U. in Economia e gestione dei servizi turistici;
– D.U. in Economia e amministrazione delle imprese;
– D.U. in Commercio estero.
2. In generale ogni insegnamento “annuale” è equivalente a 10 crediti. Ogni insegnamento “semestrale”, ovvero ogni modulo, è equivalente a 5 crediti. Per le conoscenze linguistiche non possono essere riconosciuti più di 6 crediti per i corsi e gli esami relativi alla prima lingua e 7 crediti per quelli relativi alla seconda lingua. Le eventuali idoneità linguistiche comportano lo stesso riconoscimento dei corsi in termini di crediti. Eventuali corsi seguiti (il cui esame sia stato superato) per acquisire le conoscenze informatiche di base potranno essere riconosciuti per non più di 2 crediti.

Art. 22 - Norma finale
1. Le modifiche e gli aggiornamenti del presente Regolamento sono approvati dal Consiglio del Corso di laurea in Economia e commercio.
 
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Delegato per Il Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi

dott. Biagio Simonetti - tel. 0824305726 - email: simonetti@unisannio.it

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Unità Organizzativa Programmi di Mobilità

Complesso Sant'Agostino - Via De Nicastro - 82100 - Benevento - ITALIA
Tel. 0039 0824 305453 - e-mail: erasmus@unisannio.it

Orientamento

Delegato per il Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi
 Prof.ssa Cristina Ciancio
e-mail cristina.ciancio@unisannio.it

Area Studenti
Unità Organizzativa: Orientamento e Placement
Via De Nicastro - Complesso Sant’Agostino -
 Tel. 0824-3054/55/56 – e-mail: orientamento@unisannio.it
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