Facoltà di Scienze Economiche ed Aziendali - Università degli Studi del Sannio

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Mar 23rd
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Regolamento Didattico CdLS in Economia e Management

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REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA E MANAGEMENT - (Classe 84/S: Scienze economico-aziendali)


Art. 1 - Corso di laurea specialistica in Economia e Management
1. Il Corso di laurea specialistica in Economia e Management, appartenente alla Classe in “Scienze economico-aziendale”(Classe 84/S) è disciplinato dal presente Regolamento didattico e, per quanto non espressamente previsto, dalla normativa vigente, dallo Statuto, dal Regolamento didattico di ateneo e dagli altri regolamenti.

Art. 2 - Obiettivi formativi
1. I laureati in Economia e Management devono:
- possedere un’approfondita conoscenza in ambito economico-aziendale, matematico-statistico e giuridico, ottenuta anche tramite l’uso delle logiche e delle tecniche della formalizzazione quantitativa e della prospettiva internazionale, interculturale e della differenza di genere, e acquisire capacità che prermettano loro di affrontare le problematiche aziendali nell’ottica integrata propria delle direzioni aziendali e della programmazione e della gestione del cambiamento; acquisire le metodologie, i saperi e le abilità necessarie a ricoprire posizioni di responsabilità nell’amministrazione e nel governo delle aziende pubbliche e private, anche con particolare riferimento ai settori del turismo e del credito, nonché a svolgere le libere professioni dell’area economica;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, due lingue dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche allo specifico lessico economico-aziendale.
2. I laureati in Economia e Management potranno operare nel sistema economico principalmente come:
- liberi professionisti e consulenti in amministrazione e gestione aziendale;
- imprenditori e manager in imprese pubbliche e private, industriali e dei servizi, anche con particolare riferimednto ai settori del turismo e del credito;
- esperti e consulenti per la progettazione e gestione delle reti intra e inter-organizzative.

Art. 3 - Requisiti di ammissione al Corso di laurea
1. Per iscriversi al Corso di laurea specialistica in Economia e Management è richiesta una laurea (triennale) conseguita in una università italiana o titolo di studio equivalente conseguito all’estero.
2. I Crediti formativi universitari (CFU, anche denominati Crediti) acquisiti dai laureati in Economia e commercio e in Economia e gestione dei servizi turistici presso la Facoltà di Scienze economiche e aziendali dell’Università degli studi del Sannio sono integralmente riconosciuti per il prosieguo degli studi nella laurea specialistica in Economia e Management.
3. I crediti formativi universitari acquisiti da laureati presso altre sedi universitarie con le quali non esistono specifiche convenzioni, saranno riconosciuti totalmente o parzialmente dal Consiglio di Corso di laurea, sulla base della congruità del percorso seguito dai laureati con gli obiettivi formativi della laurea specialistica in Economia e Management.

Art. 4 - Attività formative
1. La quantità di lavoro medio svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno nello studio è fissato in 60 crediti, con un’approssimazione in più o in meno di due crediti.
2. Le attività formative con la presenza del docente consistono, in generale, in corsi di lezioni, seminari, esercitazioni e assistenza allo studio.
3. Gli insegnamenti possono essere impartiti in moduli, aventi proprie denominazioni. Ciascun modulo di insegnamento comprende le attività formative di cui al precedente comma, stabilite dal docente del corso in conformità con il presente Regolamento e con il coordinamento delle attività didattiche del Corso di laurea. La libertà di insegnamento dei docenti è comunque garantita. Ciascun modulo si conclude con un esame o altra forma di verifica finale che consentono l’acquisizione dei crediti assegnati al modulo.
4. Di norma ogni modulo è di 5 crediti, cui corrispondono 125 ore di apprendimento da parte dello studente. Possono essere comunque previsti moduli con un minimo di 1 credito e un massimo di 10 crediti. Salvo i casi espressamente previsti dal presente regolamento, l’impegno orario destinato alle attività formative svolte in aula con la presenza del docente è compreso, per ogni insegnamento, fra il 32 e il 40 per cento dell’impegno orario complessivo richiesto allo studente.
5. Per ogni insegnamento, oltre ai crediti ad essi assegnati, è indicato il numero di ore destinato alle attività formative svolte in aula con la presenza del docente e quelle riservate allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale.
6. I crediti da acquisire per gli insegnamenti a scelta dello studente possono essere liberamente individuati dallo studente fra tutti gli insegnamenti impartiti all’interno della classe o fra quelli appartenenti a classi diverse, individuati dal Consiglio di corso di laurea.

Art. 5 - Corsi di insegnamento
1. Gli insegnamenti del Corso di laurea in Economia e Management sono distribuiti, per ogni anno accademico, in più periodi di attività didattica (semestri o trimestri).
2. Al momento della programmazione didattica ciascun docente di ruolo deve presentare al Presidente del Consiglio del Corso di laurea:
a) il programma dettagliato con il testo o i testi di riferimento;
b) le modalità di svolgimento del corso (ore di lezione, di esercitazioni, assistenza, ecc.);
c) le modalità di svolgimento di eventuali prove durante il corso e i criteri per la loro valutazione;
d) le modalità di svolgimento della prova di verifica di fine corso.
3. I docenti supplenti e i docenti a contratto devono presentare, assieme alla domanda di supplenza o di contratto, il programma del corso, attenendosi agli obiettivi formativi e al contenuto essenziale fissato dal Consiglio di Corso di laurea. Successivamente dovranno presentare le modalità di svolgimento del corso e delle prove, secondo quanto previsto dal comma precedente.
4. Il coordinamento dei programmi è affidato ad un’apposita Commissione nominata dal Consiglio del Corso di laurea. Di essa dovranno far parte anche gli studenti.

Art. 6 - Curricula e piani di studio
1. Il curriculum ufficiale del Corso di laurea in Economia e Management è riportato in allegato al presente Regolamento (All. A).
2. Le propedeuticità saranno fissate dal Consiglio del Corso di laurea, tenendo conto dei programmi di ciascun corso, come concordato in sede di programmazione didattica. Esse non potranno essere modificate se non per giustificati motivi, dovuti ad una variazione del contenuto dei moduli di insegnamento.
3. Ciascuno studente può presentare, entro il termine fissato dal Senato accademico, un proprio piano di studio contenente un curriculum individuale, accompagnato da una motivazione scritta contenente le ragioni culturali, scientifiche e professionali della scelta effettuata. Il curriculum individuale sarà approvato dal Consiglio del Corso di laurea entro quaranta giorni dalla scadenza del termine fissato per la sua presentazione.
4. Lo studente può presentare un piano di studio con un curriculum individuale entro il secondo anno di corso. Non sono ammesse variazioni a tale curriculum dopo il primo anno furori corso.
5. Un curriculum individuale non può differire da quello ufficiale per più di 35 crediti. Il Consiglio di corso di laurea può predisporre e approvare curricula, la cui scelta da parte degli studenti non richiede approvazione da parte del Consiglio medesimo.
6. Ogni curriculum predisposto dal Consiglio di Corso di laurea o autonomamente preparato dallo studente, deve soddisfare i requisiti previsti dal prospetto della attività formative del Corso di laurea in Economia e Management contenuto nell’ordinamento didattico per la Classe in Scienze economico-aziendali (Classe 84/S), riportato in allegato al presente Regolamento (All. B).

Art. 7 - Conoscenze linguistiche e abilità informatiche
1. I crediti da acquisire in una lingua straniera dell’Unione Europea, individuata nella Lingua inglese, sono 6.
2. Gli studenti che non conoscono la Lingua inglese sono tenuti a seguire i corsi (intermedio e avanzato) che si svolgono presso i Corsi di laurea (triennale) in Economia e commercio o in Economia e gestione dei servizi turistici, con le modalità previste dai Regolamenti didattici dei suddetti Corsi di laurea.
3. I crediti per le ulteriori abilità informatiche sono 3 e si acquisiscono seguendo il corso di “Informatica per la finanza e le imprese” e superando la relativa prova di verifica.

Art. 8 - Tirocinio
1. Il tirocinio consiste in periodi di esperienze professionali organizzate dal Consiglio di Corso di laurea e svolte dallo studente sotto la guida di uno o più docenti, tendenti a metterlo in contatto con il mondo del lavoro e delle professioni, con lo scopo di migliorare la sua preparazione complessiva.
2. Se, per qualsiasi ragione, il periodo di tirocinio non fosse stato organizzato dal Corso di laurea o uno studente non abbia potuto parteciparvi, ovvero non sia riuscito a completarlo, lo studente che resta in debito dei crediti non acquisiti può seguire un corso sostitutivo organizzato dal Corso di laurea.
3. Può essere considerato corso sostitutivo uno di quelli svolti all’interno della Classe, ma in tal caso il docente concorderà con lo studente un programma adeguato ai crediti ancora da acquisire.
4. Qualora il periodo di tirocinio svolto nei Corsi di laurea (triennali) in Economia e commercio e in Economia e gestione dei servizi turistici risultasse superiore a 75 ore, pari ai tre crediti previsti, le ore in eccesso costituiscono crediti validi per il tirocinio della laurea specialistica.
5. Il Consiglio di Corso di laurea stabilirà le modalità per il riconoscimento dei crediti assegnati al tirocinio.

Art. 9 – Frequenza
1. La frequenza alle attività formative non è obbligatoria.
2. Il Consiglio di Corso di laurea può comunque proporre al Consiglio di classe l'obbligatorietà della frequenza e/o l'eventuale modalità organizzative di attività sostitutive della frequenza obbligatoria per studenti lavoratori o disabili, con eventuale previsione di supporti formativi integrativi a distanza per studenti non frequentanti o non impegnati a tempo pieno.

Art. 10 - Riconoscimento di Crediti formativi
1. Possono essere riconosciuti crediti acquisiti presso altre istituzioni universitarie nazionali o dell'Unione europea.
2. Ogni credito acquisibile è comunque costituito da 25 ore di lavoro di apprendimento che comprendono le ore di lezione, di esercitazione, di laboratorio, di seminario e di altre attività formative richieste nonché le ore di studio individuale.
3. Il riconoscimento dei crediti è comunque subordinato alla coerenza dei programmi svolti presso altre istituzioni universitarie e, se ritenuto necessario dal Consiglio di Corso di laurea, sentito il professore competente per materia, da una prova di accertamento.

Art. 11 - Prove di verifica del profitto
1. Le prove di verifica del profitto si svolgono, di regola, alla fine dei corsi, secondo un calendario prefissato dal Consiglio di Corso di laurea. Possono anche essere previste prove di verifica, da tenersi nei periodi di attività didattica successivi a quello in cui si è tenuto il corso.
2. Possono essere previste altre forme di accertamento della preparazione degli studenti propedeutiche agli esami da tenersi durante il corso, alla fine del corso o nei periodi successivi alla fine dei corsi, di cui si terrà conto nella prova di verifica finale.
3. Le prove di verifica e le altre forme di accertamento della preparazione possono essere scritte e orali.
4. Le prove scritte, quando previste, consistono in compiti sulle tematiche del corso, nella risoluzioni di esercizi, nella risposte a quesiti, nella predisposizione di tesine o in altre forme, comunque previste in sede di coordinamento dei programmi e dei corsi e preventivamente comunicate agli studenti. Le prove scritte devono essere corrette collegialmente dalla commissione di verifica. Lo studente ha diritto di prendere visione dei risultati della prova scritta e di discuterla con la commissione in un’apposita seduta di esame.
5. Le prove orali consistono in un colloquio sugli argomenti svolti durante il corso. Le prove orali possono essere tenute sia quando siano state previste prove scritte sia quando non ne siano state previste. Il superamento dell’esame consente l’acquisizione dei crediti assegnati al corso d’insegnamento.
6. Le prove di laboratorio hanno la funzione di esercitazioni. Ad esse può essere attribuita una valutazione, di cui tener conto al momento della prova di verifica di fine corso.
7. Al fine di evitare l’obsolescenza dei contenuti conoscitivi e le forme di verifica periodica, il Consiglio del Corso di laurea può stabilire, per ogni corso di insegnamento, la durata di validità della prova di verifica. Trascorso tale termine, lo studente può essere invitato a frequentare di nuovo tutto il corso o parte di esso, sostenendo la relativa prova di verifica.

Art. 12 - Commissioni di verifica del profitto
1. Le commissioni di verifica del profitto, composte di almeno due membri, sono nominate dal Preside della Facoltà alla quale afferisce il Corso di laurea in Economia e Management, su proposta del titolare del corso di insegnamento, che le presiede; gli altri membri della commissione sono professori e ricercatori del medesimo o di settore scientifico-disciplinare affine, ovvero cultori della materia.
2. I cultori della materia sono esperti nominati dal Preside della Facoltà alla quale afferisce il Corso di laurea in Economia e Management, su proposta del Consiglio di Corso di laurea, con l’esclusivo compito di far parte delle commissioni di esame di profitto. Essi sono designati dai professori ufficiali dei corsi di insegnamento e non possono svolgere compiti didattici di qualsiasi natura. Possono essere nominati cultori della materia i dottori di ricerca nel settore disciplinare cui appartiene l’insegnamento per il quale sono proposti ovvero coloro che abbiano conseguito la laurea specialistica (o la laurea secondo il precedente ordinamento) da non meno di due anni e abbiano prodotto almeno una pubblicazione o abbiano svolto la loro tesi di laurea nella medesima disciplina o in disciplina strettamente affine, appartenente comunque allo stesso settore scientifico-disciplinare.

Art. 13 - Prova finale
1. La prova finale per il conseguimento della laurea specialistica, alla quale sono assegnati 23 crediti, è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti il Corso di laurea in Economia e Management e consiste nella discussione di un elaborato scritto su uno o più argomenti specifici, individuati dal candidato di comune accordo con un docente, che lo assisterà nella preparazione.
2. La prova finale comprende in ogni caso una esposizione dinanzi ad una commissione costituita con le modalità previste dal Regolamento didattico della Facoltà alla quale afferisce il Corso di laurea in Economia e Management.
3. La valutazione conclusiva deve tener conto dell’intera carriera dello studente, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei crediti, della prova finale e di ogni altro elemento rilevante. Il Consiglio di Classe, se istituito, fisserà eventuali punteggi da attribuire a ciascuno di tali elementi.

Art. 14 - Studenti a contratto
1. Il Consiglio del Corso di studio può proporre al Consiglio di Classe, se istituito, che approva, l’offerta di forme di contratto agli studenti che chiedano di seguire gli studi in tempi più lunghi di quelli legali. Tali contratti possono essere stipulati all’inizio del Corso di studio o all’inizio di ogni anno successivo al primo.
2. Il contratto deve definire i tempi in cui lo studente compirà i suoi studi, la ripartizione annuale delle attività formative e dei relativi crediti, le modalità di frequenza dove questa sia prescritta come obbligatoria dai regolamenti didattici. I tempi fissati dal contratto per il completamento degli studi non dovrà comunque superare i sei anni. La qualità di studente a contratto deve essere annotata sul libretto personale dello studente.
3. Il Consiglio di Corso di laurea fisserà, sulla base delle indicazioni stabilite dal Senato accademico, le modalità per l’eventuale iscrizione ad un singolo corso di insegnamento.

Art. 15 - Doveri didattici dei professori e dei ricercatori di ruolo
1. Il Consiglio di Corso di laurea procede annualmente ad attribuire i compiti didattici ai professori e ai ricercatori di ruolo, sentito il loro parere.
2. Per completare il carico didattico di un docente è possibile, nel rispetto della normativa vigente, affidargli uno o più moduli anche in materie appartenenti a settori scientico-disciplinari strettamente affini, per i quali il docente abbia le necessarie competenze, dimostrate dai suoi studi.
3. I compiti didattici dei professori e dei ricercatori di ruolo sono quelli previsti dal Regolamento didattico della Facoltà alla quale afferisce il Corso di laurea in Economia e Management.

Art. 16 - Doveri didattici dei professori supplenti o a contratto
1. I professori supplenti o a contratto, sono tenuti a svolgere personalmente le lezioni dei corsi loro assegnati. I loro compiti didattici consistono nello svolgimento del corso o dei corsi assegnati, nella partecipazione alle commissioni per le prove di verifica di profitto e per la prova finale, nelle attività didattiche integrative e nell’assistenza agli studenti che frequentano i loro corsi.
2. I professori supplenti o a contratto dovranno assicurare la loro presenza, oltre che nei giorni e nelle ore in cui tengono i corsi, anche per altre due ore settimanali durante l’intero anno accademico, compreso i periodi in cui non tengono i corsi, per garantire il ricevimento degli studenti partecipanti alle loro attività didattiche.

Art. 17 - Consiglio del Corso di laurea
1. Il Consiglio di Corso di laurea svolge le funzioni che gli sono attribuite dallo Statuto e dal Regolamento didattico di Ateneo. La sua composizione è quella prevista dall’art. 19, comma 1, dello Statuto.
2. I rappresentanti degli studenti hanno diritto di voto per tutte le questioni tranne che per quelle riguardanti direttamente il personale docente.

Art. 18 - Presidente del Corso di laurea
1. Il Presidente del Consiglio di Corso di laurea svolge le funzioni che gli sono attribuite dallo Statuto e dal Regolamento didattico di Ateneo.
2. La convocazione del Consiglio del Corso di laurea per l’elezione del Presidente è indetta dal Decano dei docenti di ruolo afferenti al Corso, sentito il Presidente del Corso medesimo, non prima di sessanta giorni dalla scadenza del mandato. In caso di cessazione dall’incarico del Presidente per qualsiasi motivo, la convocazione del Consiglio per l’elezione del nuovo Presidente è indetta dal Decano e deve tenersi entro trenta giorni dalla data di cessazione. Il Decano presiede l’adunanza del Consiglio e ne cura lo svolgimento. Essa sarà valida se vi avrà partecipato la metà più uno degli aventi diritto al voto. L’elezione avviene a scrutinio segreto. Nelle prime tre votazioni risulta eletto il docente che abbia ottenuto la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Nelle votazioni successive è sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti.

Art. 19 - Commissione didattica paritetica
1. Presso il Corso di laurea in Economia e Management è istituita una Commissione didattica paritetica, con compiti analoghi a quelli della Commissione paritetica di Facoltà. Essa è presieduta dal Presidente del Corso di laurea o da un suo delegato ed è composta da due professori o ricercatori di ruolo e da due studenti, nominati dal Consiglio del Corso di laurea.
2. La Commissione didattica paritetica si riunisce almeno due volte all’anno e ogni volta che il Presidente lo ritiene opportuno, o ancora quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei componenti.
3. La Commissione didattica paritetica deve essere istituita entro un mese dall’elezione dei rappresentanti degli studenti e va adeguata all’inizio di ogni anno accademico.

Art. 20 - Norma finale
1. Le modifiche e gli aggiornamenti del presente Regolamento sono approvati dal Consiglio del Corso di laurea in Economia e Management.
 
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